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Finalità degli innesti nel bonsai
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Inviato: Ven Dic 15, 2017 3:21 am    Oggetto: Ads

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fisto61
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MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2005 12:30 am    Oggetto: Finalità degli innesti nel bonsai Rispondi citando

Principalmente gli innesti servono a riprodurre una pianta, facendo in modo che le nuove piante create mantengano le cartteristiche peculiari della pianta madre (propagazione agamica o clonazione). Quindi se individuiamo una pianta con foglie, fiori, frutti o altre caratteristiche che la rendono interessante bonsaisticamente, possiamo con la tecnica dell'innesto creare 1-10-100 altre piante con quelle stesse caratteristiche.
Ma sfruttando questa tecnica, possiamo anche avere rami dove non esistono o aggiungere le radici che mancano al nostro nebari, oppure ancora dare ad una pianta che cresce lentamente (Pinus pentaphylla)
una radice un po' più vigorosa ( Pinus nigra) o magari ancora una radice più resistente alle malattie e meno esigente in fatto di terreni.[/i]
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Teddy
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MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2005 12:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Naturalmente bisogna fare particolare attenzione al fatto che innestando un ramo si va a creare un callo cicatriziale, che spesso risulta antiestetico.
Dico bene? Cool

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fisto61
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MessaggioInviato: Lun Dic 12, 2005 11:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Questo è assolutamente vero, quindi quando si innesta per approssimazione occorre far attenzione a collocare la marza allo stesso livello della corteccia del portainnesto.
Inoltre in alcune specie (pentaphylla su nigra) è possibile che si noti il punto di innesto che dovrà essere in questi casi "mimetizzato"
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MarcoA
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MessaggioInviato: Lun Dic 12, 2005 1:57 pm    Oggetto: Re: Finalità degli innesti nel bonsai Rispondi citando

fisto61 ha scritto:
Principalmente gli innesti servono a riprodurre una pianta, facendo in modo che le nuove piante create mantengano le cartteristiche peculiari della pianta madre (propagazione agamica o clonazione). Quindi se individuiamo una pianta con foglie, fiori, frutti o altre caratteristiche che la rendono interessante bonsaisticamente, possiamo con la tecnica dell'innesto creare 1-10-100 altre piante con quelle stesse caratteristiche.

Da quanto citato qui sopra deduco che si sta parlando di riproduzione per talea. Di conseguenza la talea è dal punto di vista tecnico un innesto. Ho compreso bene?

fisto61 ha scritto:

Ma sfruttando questa tecnica, possiamo anche avere rami dove non esistono o aggiungere le radici che mancano al nostro nebari, oppure ancora dare ad una pianta che cresce lentamente (Pinus pentaphylla)
una radice un po' più vigorosa ( Pinus nigra) o magari ancora una radice più resistente alle malattie e meno esigente in fatto di terreni.[/i]

Teddy ha scritto:
Naturalmente bisogna fare particolare attenzione al fatto che innestando un ramo si va a creare un callo cicatriziale, che spesso risulta antiestetico.
Dico bene? Cool

Riassumendo l'innesto nel bonsai ha lo scopo di correggere alcune carenze strutturali che possono verificarsi in una pianta: l'innesto pone rimedio alla mancanza di alcune parti richieste dalle regole estetiche del bonsai, ma se svolto in modo errato può rovinarla irrimediabilmente con la formazione di grosse protuberanze nel legno.
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Teddy
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MessaggioInviato: Lun Dic 12, 2005 5:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Esatto! Cool

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fisto61
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MessaggioInviato: Mar Dic 13, 2005 11:22 am    Oggetto: Rispondi citando

tecnicamente la talea è una cosa l'innesto è un'altra.
La talea è una porzione di pianta che opportunamente preparata e posizionata, in maniera autonoma dovrà produrre radici (o foglie)
Nell'innesto invece dobbiamo unire un ramo ad una radice (detta in parole poverissime) quindi andiamo ad unire due soggetti diversi.
In agricoltura viene usato per avere un numero indefinito di piante tutte uguali ( quanto a chioma, fiori, frutti) che per comodità possiamo mettere su apparati radicali che possono in qualche modo adattarsi meglio al terreno presente, o dare una vigoria maggiore (o minore) alla pianta che ne risulterà
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MessaggioInviato: Mar Dic 13, 2005 1:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Adesso mi è chiaro cos intendevi dire con la moltiplicazione di piante con le stesse caratteristiche.
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MessaggioInviato: Mer Dic 14, 2005 2:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

un dubbio che forse non c'entra molto. gli innesti e le talee subiscono l'invecchiamento della pianta o meno? se prendo un ramo nuovo di una pianta vecchia, qual è la sua "età biologica"? la sua gentica potrà vivere all'infinito continuando a fare innesti (o talee) oppure ha un limite di vita che dipende dall'età della pianta originale?

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MessaggioInviato: Ven Dic 16, 2005 1:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bella domanda, per come la vedo io questa caratteristica peculiare delle piante le rende immortali, se consideriamo che la talea geneticamente è una copia precisa della pianta madre.
Ma in fondo è anche quello che fa vivere molto più a lungo il bonsai rispetto alla pianta in natura, cioè questo continuo rinnovare rami, radici, ecc.
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francesco
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MessaggioInviato: Mer Set 20, 2006 5:45 pm    Oggetto: io so che la pianta innestata, vive di meno... Rispondi citando

forse per crear nuove specie......
ci vogliono le essenze adatte..... Rolling Eyes

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fisto61
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MessaggioInviato: Ven Set 22, 2006 10:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

L'innesto non ci permette di avere nuove specie, ma ci consente di avere un numero indefinito di piante, tutte uguali, messe su un piede (radice) adattabile a diversi terreni.
La creazione di nuove specie è invece un altro processo, che attinge da varie fonti.
Casualità, a volte su alcune piante compaiono rami con caratteristiche diverse dalla pianta madre. Questi prelevati e innestati danno origine ad una VARIETA' nuova.
Riproduzione gamica, cioè la semplice impollinazione, il rimescolarsi dei geni da origine a soggetti con caratteristiche sempre nuove che possono migliorare, ma anche peggiorare, la specie originale. La selezione dei soggetti interessanti crea nuove varietà.
Manipolazione genetica, è un po' come per l'impollinazione, ma qui si evita la casualità, e si mira a mutazioni specifiche accorciando i tempi. L'inserimento di geni estranei (animali) è per me pratica eticamente inconcepibile ma è una strada che qualcuno segue (speriamo di non sentire abbaiare una mela mentre la mordiamo).
Irraggiamento, le radiazioni X o Gamma provocano mutazioni casuali che portano ad avere soggetti nuovi con caratteristiche a volte interessanti.
Alla fine di tutto queste pratiche con l'innesto o con la talea avremo un numero indefinito dei soggetti che reputiamo interessanti.
Spero di essere stato abbastanza chiaro
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MessaggioInviato: Ven Set 22, 2006 11:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

fisto61 ha scritto:

Casualità, a volte su alcune piante compaiono rami con caratteristiche diverse dalla pianta madre.


Significa che la mutazione è avvenuta nelle cellule che hanno dato origine al ramo? E' affascinante: in effetti, se la mutazione permette la riproduzione, essa si trasmette attraverso i semi, oltre che per innesto.

fisto61 ha scritto:

L'inserimento di geni estranei (animali) è per me pratica eticamente inconcepibile ma è una strada che qualcuno segue (speriamo di non sentire abbaiare una mela mentre la mordiamo).


Se proprio dovesse succedere speriamo almeno che non sia la mela a mordere noi. Wink
Non avevo pensato a questo tipo di implicazioni delle manipolazioni genetiche... Think ... anche io "voto contro". Shame on you
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fisto61
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MessaggioInviato: Mar Set 26, 2006 9:14 am    Oggetto: Rispondi citando

MarcoA ha scritto:
Significa che la mutazione è avvenuta nelle cellule che hanno dato origine al ramo? E' affascinante: in effetti, se la mutazione permette la riproduzione, essa si trasmette attraverso i semi, oltre che per innesto.


La mutazione sui rami non permette la riproduzione, ma ci permette di avere varietà nuove da moltiplicare per via agamica . Lo stesso tipo di mutazione può avvenire anche sui semi (geni) qui avremo una specie nuova che riprodurremo per via gamica
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Lanfre
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MessaggioInviato: Mar Feb 10, 2009 10:16 pm    Oggetto: etica Rispondi citando

volevo fare una domanda ai più esperti
nell'arte bonsai l'innesto è considerato una cosa eticamente corretta o no? Ovvero, un bonsai innestato perde di pregio o la cosa non influisce minimamente nel valore della pianta?
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MessaggioInviato: Mer Feb 11, 2009 4:48 pm    Oggetto: Re: etica Rispondi citando

Ti dirò che i grandi maestri giapponesi fanno largo impiego della tecnica.
Se l'innesto é praticato con un po' di grazia di Dio utilizzando specie con caratteristiche e vigoria simili il risultato diviene esteticamente apprezzabile.
Se in sostanza l'innesto viene praticato con un minimo di senso di responsabilità personalmente non mi porrei la questione etica.

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Osserva la natura.
Ti dirà come fare.


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