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La composizione dei terricci
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Inviato: Mer Ott 18, 2017 1:39 am    Oggetto: Ads

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MarcoA
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MessaggioInviato: Mar Feb 28, 2006 2:33 pm    Oggetto: La composizione dei terricci Rispondi citando

La composizione del terriccio è di fondamentale importanza per il bonsai.

Segue un pezzetto della mia esperinza a riguardo:
Fino ad un paio d'anni fa "costruivo" i terricci dei miei bonsai con miscele complesse di terriccio a base di sabbia di fiume, argilla in polvere, terriccio grasso e piccoli sassolini. Variavo la composizione a seconda delle indicazioni tipiche per ogni specie reperite su libri di bonsaistica.

Ottenevo dei terricci equilibrati, leggeri al punto giusto, arieggiati con un certo quantitativo di sostanze nutritive.
Il terriccio tratteneva la giusta quantità di acqua, aumentando la distanza fra le innaffiature.
A volte mi sono permesso di omettere l'ancoraggio perchè l'alberello con la crescita delle radici si ancorava al terreno e ques'ultimo aveva di per se una buona aderenza al vaso.
Buoni i risultati anche dal punto di vista estetico.
Ci ho messo quasi 10 anni ad affinare la tecnica e gli ultimi risultati mi hanno lasciato soddisfatto.

Ho riscontrato che la tecnica ha degli inconvenienti:
- Costringe all'innaffiatura per immersione per contrastare l'eccessivo compattamento del terreno.
- L'errore nella composizione produce i suoi effetti fino al rinvaso successivo, lasciando il bonsai stentato per diverso tempo ed a volte può provocare la morte dell'albero.
- La variabilità dei materiali utilizzati nella composizione, rende la stessa non ripetibile al rinvaso successivo
- Lungo lavoro di preparazione dei materiali

Un lavoro impegnativo e certosino che non sempre ha prodotto gli effetti desiderati.


Vi ho scritto queste righe perchè sebbene ritengo che la costruzione in proprio del terriccio sia un'arte, oltre che una tecnica, esistono dei metodi più semplici.

Da qualche tempo mi confronto con altri bonsaisiti ed ho appreso che una soluzione rapida da preparare ed efficace è la pomice pura, oppure mescolata con terricci universali di buona qualità. E' un substrato leggero, che favorisce la crescita rigogliosa delle piante e previene dannosi ristagni d'acqua. Trattiene meno acqua di altri terricci e per questo aumenta la frequenza delle innaffiature. Il costo è contenuto.

Esistono poi altri substrati che definiremo "speciali", come l'akadama, il lapillo, ecc. Si tratta di terricci co prestazioni notevoli ma anche costosi e si addicono a piante da esposizione e di notevole valore.

A voi la parola: quali sono le vostre opinioni ed esperienze?


L'ultima modifica di MarcoA il Sab Mar 17, 2007 4:10 am, modificato 1 volta
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maripal
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MessaggioInviato: Sab Mar 04, 2006 7:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

Esistono poi altri substrati che definiremo "speciali", come l'akadama, il lapillo, ecc. Si tratta di terricci co prestazioni notevoli ma anche costosi e si addicono a piante da esposizione e di notevole valore.
Credo che è quello che si addice. Gli hobbies costano si sà, e con le piante
è meglio spendere qualcosa nella sicurezza dei materiali oltre che le proprie capacità e/o esperienza; Wink

_________________
maripal
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giulietto
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MessaggioInviato: Dom Mar 05, 2006 10:42 am    Oggetto: Rispondi citando

ci tengo a dire che il lapillo non è di certo caro, il suo costo è simile alla pomice e di gran lunga inferiore all'akadama. Il lapillo è ottimo veramente sia per la sua spigolosità che perchè trattiene molta acqua a differenza della pomice che ne trattiene molta di meno io uso quest'ultima per questioni di clima. Ambedue vanno lavate accuratamente per eliminare la polvere che crea una micibiale poltigli che inevitabilmente andrà ad ostruire i fori di drenaggio.
Per quanto riguarda i tarricci personali bisogna sempre considerare dove teniamo le piante, lo dico purtroppo per amare esperienze personali che mi hanno portato a perdere piante di indubbio valore.
Clima esposizione e ventilazione assieme alle necessità della pianta sono le cose da tenere presente nella composizione del tereno. Conviene sempre prediligere un terriccio a rapida asciugatura, senza esagerare, ad uno torboso e quindi lento ad asciugare specialmente per chi vive al nord o ha piante in zone poco soleggiate.
Altra cosa: Fate molta attenzione all'uso della torba, sappiate che se è vero che trattiene umidità ed è leggera è altretanto vero che una volta asciugata diventa idrorepellente potete benissimo provarla mettendone un po' di ascutta in un secchiello e riempirlo di acqua, vedrete quanto tempo ci metterà per bagnarsi.
Ciao
Tutti
Roberto
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MarcoA
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MessaggioInviato: Lun Mar 06, 2006 2:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

maripal ha scritto:
Esistono poi altri substrati che definiremo "speciali", come l'akadama, il lapillo, ecc. Si tratta di terricci co prestazioni notevoli ma anche costosi e si addicono a piante da esposizione e di notevole valore.
Credo che è quello che si addice. Gli hobbies costano si sà, e con le piante
è meglio spendere qualcosa nella sicurezza dei materiali oltre che le proprie capacità e/o esperienza; Wink


Le tue parole sono sagge e prudenti: anche io non ho badato a spese ed ho in casa una piccola riserva di akadama per quei bonsai adulti che lo richiedono.

Nella scelta del terriccio però si deve considerare anche il numero e lo stato delle piante:
per fare un esempio pratico quest' anno ho previsto 9 rinvasi, la maggiorparte su prebonsai. Se per semplicità consideriamo piante di dimensioni ridotte, con una media di 9 € a rinvaso (i prebonsai necessitano di vasi grandi per crescere rapidamente) avrei speso circa 80 €. Utilizzando la pomice+il terriccio universale circa 10 e mi avanza della pomice.

C'è anche da dire che alcune piante, come il ficus risentono poco della differenza fra i terricci speciali e la pomice.

La mia opinione è valutare bene la scelta in base al numero delle piante ed al loro valore oggettivo e soggettivo.


L'ultima modifica di MarcoA il Lun Mar 06, 2006 2:25 pm, modificato 1 volta
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MarcoA
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MessaggioInviato: Lun Mar 06, 2006 2:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

giulietto ha scritto:
ci tengo a dire che il lapillo non è di certo caro, il suo costo è simile alla pomice e di gran lunga inferiore all'akadama. Il lapillo è ottimo veramente sia per la sua spigolosità che perchè trattiene molta acqua a differenza della pomice che ne trattiene molta di meno io uso quest'ultima per questioni di clima.
Roberto


In effetti, dal punto di vista del prezzo puro e semplice, si pone come categoria intermedia tra i terricci speciali e pomice: dove li acquisto io un sacco di pomice da 50 l costa come uno di lapillo di 25: nulla a che vedere con i prezzi dei terricci speciali.
A questa valutazione c'è da aggiungere che pomice e lapillo sono riciclabili previa setacciatura e questa caratteristica non è da sottovalutare per quanto concerne la differenza economica fra i due, perchè essa andrà sempre più a ridursi mano a mano che li si riutilizza.

In conclusione quindi convengo con te che pomice e lapillo possano stare in un'unica categoria, ove il rapporto benefici/prezzo sia ottimale.
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MessaggioInviato: Lun Mar 06, 2006 11:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quanto riportato da post sopra è corretto, ci tengo però a precisare una cosa. Per le mie piante uso pomice e terriccio (2/3 + 1/3) sulle latifolie e pomice pura o pomice e lapillo sulle conifere.
L'akadama o la kanuma, per le acidofile, è tutta un'altra cosa, se prendete un qualsiasi libro di agricoltura e leggete la descrizione del terriccio ideale, troverete la descrizione dell'akadama. Certo il suo costo è elevato ed è di difficile reperibilità, però per le piante "finite" da esporre o per le piante in difficoltà è il massimo che esista (tranne l'ulivo!!!!)Quindi con parsimonia sulle piante che penso di presentare a qualche esposizione metto akadama, anche perchè risultano presentabili anche senza muschiare
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MessaggioInviato: Mer Mar 08, 2006 11:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusate l'ignoranza!!!

...ma per voi va bene riciclare la pomice durante un rinvaso?...cioè preparare un terriccio con la pomice gia usata in un rinvaso precedente?

...e poi come lo preparate il terriccio?

mettete la pomice pura sul fondo e poi ponete il terriccio oppure mischiate pomice e terriccio e mettete il tutto nel vaso?
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MarcoA
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MessaggioInviato: Gio Mar 09, 2006 2:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si è possibile farlo, previa setacciatura che ti permette di separare il terriccio ormai vecchio dai granelli di pomice.

La pomice funziona in maniera simile ad una spugna, assorbendo la soluzione acquosa di sali minerali e sostanze nutrienti fino a saturarsi.
E' inerte dal punto di vista chimico e quindi non si esaurisce mai (a differenza del terriccio che lentamente cede sostanze nutrienti all'acqua di innaffiatura).


Personalmente dopo il rinvaso la metto da parte e ne utilizzo di nuova: mi occupo della setacciatura durante l'arco dell'anno, nei momenti di pausa e quando si è asciugata. Questo fa parte del mio personale pragmatismo bonsai e so che ci sono bonsaisti che la setacciano e la ritilizzano sul momento. Sono comunque convinto che lasciare a riposo la pomice rende la setacciatura più efficace perchè una volta asciutta il terriccio si polverizza meglio e si stacca più facilmente dai granelli di pomice. Inoltre effettuo la setacciatura nei momenti di inattività, ottimizzando così gli impegni legati al bonsai.

Si possono ottenere risultati analoghi setacciando la pomice e contemporaneamente lavandola con acqua corrente.
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MessaggioInviato: Gio Mar 09, 2006 4:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

per quanto riguarda il drenaggio potete usare sia pomice che lapilo ma seenza terra di alcun genere. Quando si parla di drenaggio si in tende uno strato che permetta all'acqua di uscire con facilità. Al di sopra del drenaggio si andrà poi a depositare il terrico che ci servira per la pianta ponendo prima un leggero strato e poi la pianta sopra di esso.
Consiglio di fare un piccolo cumulo di terriccio dove pserete il tronco in modo che con una leggera pressione il terriccio in eccesso entri più facilmente nelle cavità delle radici sotto il tronco.
Ciao a tutti
Roberto
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MessaggioInviato: Sab Mar 11, 2006 10:20 am    Oggetto: Rispondi citando

Pomice, lapillo e akadama possono essere tranquillamente riciclati, però come dice marco meglio lascarli riposare e setacciarli quando sono asciutti.
Come drenaggio sul fondo è buona cosa mettere pomice o lapillo di grana grossa poi sopra il composto che abbiamo scelto.
Buona cosa è mettere un po del terreno appena tolto quando trattiamo piante che convivono con la micorriza (ragnatela bianca in mezzo alle radici), tipo pini,abeti, faggi, querce
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2007 10:10 am    Oggetto: lapillo Rispondi citando

Concordo con Marco sul costo esagerato dell' Akadama e sulla spesa in caso di rinvasi multipli.
Abito sulle pendici dell' Etna e la disponibilità di terra vulcanica è praticamente infinita: oltre alla sabbia di cava ("azolo") è possibile raccogliere cenere lavica (ne ho raccolto qualche sacco dell'ultima attività stromboliana).
Inoltre, dedicandomi alla cura di piante di facile reperibilità nella mia zona ho pernsato di utilizzare questo materiale come base dei miei terricci, misto a terriccio universale con una piccola aggiunta (qualche %) di argilla.
Volevo chiedere una vostra opinione.
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2007 2:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io lascerei perdere l'argilla, per il semplice motivo che tende a compattarsi e a soffocare le radici. Per la mistura che dici, dipende dalla granulometria che ha la terra che raccogli:se la cenere è troppo sottile, assieme al terriccio crea lo stesso difetto dell'argilla, anche se in modo minore, creando difficoltà nelle annaffiature.

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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2007 2:45 pm    Oggetto: la composizione dei terricci Rispondi citando

Non separare la parte polverosa è stato uno dei miei primi e numerosi errori. Embarassed
Per quanto riguarda l'argilla, ho letto da diverse parti e da fonti autorevoli (non ultimo Armando) che un quantitativo, seppur minimo, di argilla consente di rendere disponibili i nutrienti.
Un altro degli errori era stato utilizzarne troppa
doppio Embarassed
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MarcoA
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2007 3:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Concordo: poca argilla aiuta a mentenere l'equilibrio nell'evaporazione dell'acqua. Troppa è dannosa.

Attualmente comunque non uso argilla.
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Teddy
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2007 10:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non lo sapevo, ho sempre considerato l'argilla come una cosa dannosa.Ora ho una domanda:come posso mischiare l'argilla a terriccio universale e/o lapillo o pomice? Mi sorge il dubbio pensando alla conformazione dell'argilla, così fangosa, come la si mischia?

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