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moltiplicazione delle piante: gli innesti

 
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Inviato: Mer Ott 18, 2017 8:31 pm    Oggetto: Ads

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fisto61
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Registrato: 03/09/05 10:02
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MessaggioInviato: Ven Apr 20, 2012 9:10 am    Oggetto: moltiplicazione delle piante: gli innesti Rispondi citando

L'innesto, nelle sue varie forme: approssimazione, triangolo, corona, gemma, ecc., è una pratica che viene effettuata per diversi scopi, quello più usato serve a clonare le piante, in particolare per creare un numero x di piante con caratteristiche identiche una all'altra. Ma può essere utilizzato per dare una radice particolarmente vigorosa (penthaphilla su nero) ad una specie che cresce poco, oppure un apparato in grado di resistere a condizioni particolari del terreno ad una specie sensibile. Nello specifico del bonsai per mettere rami o radici dove mancano.
L'innesto sfrutta la capacità della pianta, in fase di cicatrizzazione di una ferita, di fondersi, di inglobare il materiale vicino (anche inerte) nella fattispecie il callo cicatriziale del soggetto che viene posto a contatto.
Logicamente se si tratta di materiale vivo occorre che fra i due soggetti ci sia affinità altrimenti si ha il "rigetto" come nei trapianti umani. Più i due soggetti sono affini migliore sarà la riuscita: condizione minima nelle piante è l'appartenenza alla stessa "famiglia" ideale sarebbe l'apparteneza allo stesso genere, l'optimum alla stessa "specie". Per questo noi possiamo trovare innesti di: melanzana su pomodoro (fam. solanacea), pino pentaphilla su pino nero (genere pinus), autoinnesti della stessa pianta o varieta della stessa specie.
Queste sono indicazioni generali, nello specifico però può capitare che se innesto pero su melo (fam rosacea) il risultato sia pessimo perchè in questo caso l'affinità risulta comunque ridotta.
Per finire occorre specificare che nell'innesto non vi è un passaggio di peculiarità tra portainnesto e nesto, ma vi è solo difformità di vigoria dovuta alla minore o maggiore capacità del portainnesto di fornire alimento al nesto: aumento di vigore penthaphilla su nero, melanzana su pomodoro. Diminuzione del vigore cv di pero su cotogno, cv di melo su portainnesti deboli per avere piante di facile manutenzione.
Non cambiano resistenza alle malattie, resistenza al freddo o agli agenti atmosferici in genere.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro
Wink

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23elfo
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MessaggioInviato: Ven Apr 20, 2012 11:16 am    Oggetto: Rispondi citando

ottimo!! Wink Applause

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MessaggioInviato: Ven Apr 20, 2012 1:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

ho letto il tuo articolo, però mi trovo parzialmente in disaccordo.
Premetto che non sono molto esperto di innesti, nonostante tutto ricordo di una lezione del mio profe di agraria ed estimo che trattando della viticoltura ha parlato di innesti fra uve italiane che rischiavano di scomparire per un attacco di peronosfora per cui si è proceduto con un innesto a doppio spacco inglese dove alla base veniva utilizzata l'uva americana e sopra innestata le uve da vino italiane.
Una precisazione per cui per quanto riguarda la resistenza alle malattie.
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Simike87
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Messaggi: 4296
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MessaggioInviato: Ven Apr 20, 2012 8:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Applause Applause Applause devo fare degl'innesti in questi giorni, ci aggiungerò le foto anche!!! Cool

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Michael
"Le radici profonde non gelano" John Ronald Reuel Tolkien
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fisto61
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MessaggioInviato: Ven Apr 20, 2012 11:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

nel dopoguerra ci fu un attacco di filossera sulla vite in italia (insetto che attacca le radici) stava effettivamente decimando i vigneti, quando dall'america arrivarono delle piante resistenti al parassita ma con uve di scarso valore, con l'innesto si ottennero piante con radice resistente al parassita e chioma che forniva uve di qualità come in precedenza.
Questo non cambia di una virgola quanto ho scritto: ho usato una radice con certe caratteristiche e una chioma con altre ben diverse, ma cio non toglie che se la parte superiore (nesto) per una qualunque ragione dovesse radicare (ad es aumento del livello del terreno) queste nuove radici sarebbero comunque suscettibili di un attacco del parassita

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Luigi510
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MessaggioInviato: Sab Apr 21, 2012 8:17 am    Oggetto: Rispondi citando

Grazie Fisto, gli innesti sono davvero interessanti,alcuni più semplici da far attecchire altri molto meno,per quanto riguarda l'incrocio di piante differenti invece e quindi la creazione di ibridi? con questi ultimi si riese ad eliminare le debolezze di entrambi i genitori o eliminare i pregi(a seconda delle generazioni mi pare) è una cosa fattibile o ci si può riuscire solo in laboratorio o comunque con i dovuti attrezzi?
un ultima cosa, tempo fa provai ad innestare su un alloro(laurus nobilis) un avocado, l'innesto seccò, ma sicuramente avevo sbagliato periodo e modo di farlo, essendo entrambe della famiglia laureacee ci sono possibilità di attecchimento?

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Luigi
...E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata!!!

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fisto61
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MessaggioInviato: Sab Apr 21, 2012 8:32 am    Oggetto: Rispondi citando

per l'ibridazione ti inserito un nuovo topic.
Per l'innesto dell'avocado credo che sia fattibile se della stessa famiglia, occorre però capire qual'è il momento idoneo affinche il portainnesto sia recettivo e il nesto in grado di cicatrizzare.
per dire, i migliori risultati sugli agrumi li ottengo da giugno in avanti

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MessaggioInviato: Sab Apr 21, 2012 9:01 am    Oggetto: Rispondi citando

fillossera vero non quello che ho detto io. Sono passati tanti anni.
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Luigi510
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MessaggioInviato: Sab Apr 21, 2012 8:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho in mente di mettere delle piantine nate da seme o margotta di avocado vicino all'alloro e innestarle per approssimazione, poi tra un paio d'anni stacco cosi non dovrei avere problemi, sposto nella sezione degli innesti e metto importante Wink grazie

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Luigi
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rocco.10
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MessaggioInviato: Dom Set 02, 2012 2:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

fisto61 ha scritto:
per l'ibridazione ti inserito un nuovo topic.
Per l'innesto dell'avocado credo che sia fattibile se della stessa famiglia, occorre però capire qual'è il momento idoneo affinche il portainnesto sia recettivo e il nesto in grado di cicatrizzare.
per dire, i migliori risultati sugli agrumi li ottengo da giugno in avanti


Dici che sugli agrumi fai gli innesti anche in estate....dici che sono in tempo per fare un innesto a corona su un limone?
Grazie.

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