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Quando il terriccio non assorbe

 
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Inviato: Mar Ott 24, 2017 11:05 am    Oggetto: Ads

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KoalaBear
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MessaggioInviato: Mer Ago 09, 2006 11:22 am    Oggetto: Quando il terriccio non assorbe Rispondi citando

Ho aperto questo topic perchè molto spesso ci si trova ad avere dei problemi con essenze che sono state acquistate con dei terricci troppo compatti o argillosi e per forza di cose ci si trova a dover convivere con la difficoltà di annaffiare perchè la stagione non consente un rinvaso, cosa che andrebbe fatta i questi casi.
I miei sono consigli dettati dalle esperienze mie e di altri utenti, ottenute navigando per i vari forums e in ambienti per bonsaisti e non tecniche predefinite.
Ok, ci si trova con un bel bonsai appena portato a casa dallo scaffale di un centro commerciale, ci sembra un po' trascurato e decidiamo che la prima cosa da fare è dargli da bere ma... qualcosa non va, versiamo l'acqua ma questa non penetra il terriccio e scivola via o sgorga tranquillamente tra il bordo del vaso e il panetto per uscire direttamente dal foro di drenaggio.
In questi casi ho sperimentato che, visto che di rinvaso come detto non se ne parla, un buon rimedio consiste nel tentare di agevolare l'assorbimento smuovendo delicatamente il substrato stando attenti a non danneggiare le radici, eliminando innanzitutto eventuali presenze di muschio che tende ad impermeabilizzare e rendendo la parte superficiale più soffice, questo dovrebbe già aiutare molto. Ma si può anche andare oltre eliminado la parte che abbiamo smosso per sostituirla con dell'altro composto. Io in questi casi utilizzo un mix di akadama o pomice con dello sfagno sbriciolato proprio per favorire l'assorbimento e mantenere un po' di umidità e l'aerazione allo stesso tempo. (ps. lo sfagno sbriciolato perchè sennò qualche uccellino potrebbe pensare di rubarcelo per farsi il nido Laughing )
Prima ancora di posizionare il nuovo composto si possono anche praticare dei fori nel terriccio troppo compatto che potrebbe soffocare l'apparato radicale col passare del tempo e delle annaffiature, aiutandoci con degli stuzzicadenti o bastoncini da spiedini avendo l'accortezza di arrotondarne la punta per non rischiare di ferire le radici. Questi buchi verranno poi riempiti con della sabbia di fiume fine, mi raccomando, assicuratevi che non sia sabbia di mare, il sale viene spesso utilizzato come diserbante quindi non è molto salutare per i nostri bonsai, infine si procede come detto prima all'aggiunta del nuovo composto.
Questo metodo se non altro ci permette di arrivare con più tranquillità al prossimo periodo dei rinvasi e di dormire sonni più tranquilli Wink

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MarcoA
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MessaggioInviato: Dom Ago 27, 2006 12:23 am    Oggetto: Rispondi citando

Ho avuto anche io modo di effetture i fori e riempirli di sabbia e nel mio caso è stato efficace. Si tratta nella maggior parte dei casi di un palliativo per arrivare alla stagione giusta per il rinvaso ed il bonsai non vegeterà in maniera brillante, ma almeno vive e gli si limitano i danni.

In pratica otteniamo "delle condutture" drenanti all'interno di un terriccio non drenante. Oltre ad aumentare il drenaggio hanno anche l'effetto di aumentare la superficie utile per assorbire e rilasciare dell'acqua del substrato non idoneo: la sabbia si impregna d'acqua che viene poi ceduta lentamente al terriccio originario.

Quando ne ho avuto bisogno ho utilizzato delle bacchette da pasto cinesi forando il substrato delicatamente, senza allargare i buchi: ritengo che rispetto agli stuzzicadenti permettano di riempire il buco con del materiale a granulometria più grossa (es. pomice sottile) e quindi più drenante. Inoltre essendo i fori più grandi ne sono necessari di meno. Comunque se mi accadrà di nuovo di farlo proverò gli stuzzicadenti e farò un confronto... Smile

Se ci accorgiamo per tempo del problema e quindi la pianta è in salute, è consigliabile praticare i fori a più riprese (per esempio 2 fori oggi, due fra una settimana ecc.) così da consentire alla pianta di iniziare almeno a riparare eventuali danni alle radici.

Come ha detto KoalaBear questa non è una tecnica ma un espediente basato sull'esperienza e non esistono regole sul numero dei fori: sta alla sensibilità del bonsaista capire quanti farne.
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sile7527
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MessaggioInviato: Dom Mag 23, 2010 4:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

io ho risolto dietro consiglio di berna mantenendo tutto il pane radicale e invasandolo in una ciotola bassa ma larga così da permettere alle radici di cresciere orrizontalmente più che verticalmente il mio olmo e tornato a vita nuova e adesso attende il nuovo e propio rinvaso! questa tecnica chiamata comunemente rinvaso soft è molto efficacie e fino ad ora a me a dato grandi soddisfazione! lo spazio rimanente della ciotola lo ho colmato con lapillo tu e sabbia, e naturalmente retine e filo come da manuale ciao!

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MessaggioInviato: Mar Mag 25, 2010 10:26 am    Oggetto: Rispondi citando

Un'altra maniera per risolvere il problema é quello di estrarre la pianta dal vasetto e mettere il pane di radici in ammollo in un secchio d'acqua per una decina di minuti. Il vecchio terriccio compatto si ammorbidisce e con un leggero "massaggio" con le dita si riesce ad eliminarne una buona quantità di materiale. Poi si pianta con il solito terriccio poroso e si colloca all'ombra per un paio di settimane.
Si può fare anche in piena stagione vegetativa senza rischi particolari, basta evitare movimenti troppo violenti che potrebbero rompere le radici. L'anno successivo si procede con il rinvaso solito.
Con questo metodo ad oggi non ho ancora avuto perdite.

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